7 FEBBARIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 7 febbraio 2013 – Giovedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Giovedì
Il Dott. Gianserrino e l’ortaglia
Nella vita di ieri e di oggi, ci sono sempre state persone intraprendenti. Uno di questi è sicuramente il Dott. Gianserrino (di nome) che due anni fa, fresco di Laurea, ventiseienne, decise di dedicarsi all’orto. Qualche lettore dirà che non è un lavoro da “dottore laureato”… con le mani bianche e senza calli. Le cose sono andate così. Il Dott. Gianserrino aveva conseguito la Laurea in Lettere. Dopo un “giro di ricerca” per uno sbocco lavorativo si era reso conto che il “mercato” era saturo… L’attesa di un posto sarebbe durata anni. Vicino all’abitazione del Dott Gianserrino c’era un’ortaglia molto ben tenuta dal signor Francesco… un agricoltore con la passione dei prodotti dell’orto. Il signor Francesco non aveva un’ortaglia… “aveva un piccolo Eden”, con prodotti di prima qualità … ricercatissimi da moltissimi clienti. Il Dott. Gianserrino, anche quando studiava all’Università, era sempre stato attratto da quell’ortaglia e dai prodotti coltivati dal signor Francesco… Quando aveva qualche ora disponibile, lo “studente universitario”, la passava nell’ortaglia. Ascoltava le storie raccontate dal signor Francesco. Alcune volte, “l’ortolano” (cosi si definiva) era stato esplicito. “Gianserrino… se una volta laureato, non trovi lavori, vieni da me. Qui il lavoro non manca mai… e puoi fare una bellissima carriera”. Gianserrino ci rideva sopra, ma non più di tanto. Ora, che era laureato… quell’offerta l’allettava assai. Il neo – dottore, dopo la Laurea fece sei mesi di affannose e infruttuose ricerche di lavoro… Alla fine si decise per il grande passo. Un giorno si presentò al signor Francesco e chiese se poteva fare qualcosa. L’anziano agricoltore/ortolano l’accolse a braccia aperte. In brevissimo tempo diede a Gianserrino tutto le necessarie informazioni e le direttive (anche economiche) che potevano essere utili per intraprendere un’attiva di “alto livello qualitativo”. “Punta in alto… punta alla qualità” ripeteva sempre il signor Francesco. “Meglio produrre poco e di livello qualitativo elevato … che fare una produzione esagerata, senza valore. E’ la qualità che vince.” Gianserrino, ormai aveva capito il meccanismo. L’orto produceva se oltre al lavoro c’era anche l’ingegno, la passione… Gianserrino di passione ne aveva da vendere. Una mattina di un anno fa il signor Francesco si era sentito poco bene e nell’ortaglia non ci era andato. Non solo quel giorno, ma anche nei giorni successivi. I disturbi fisici del signor Francesco avevano preso una brutta piega… L’ortaglia era finita tutta sulle spalle del Dott. Gianserrino il quale prese a lavorare con rinnovata lena. Purtroppo il lavoro era molto e serviva un’altra persona. Il signor Francesco aveva un’unica figlia, la quale aveva appena conseguita la Laurea in Lettere. Fresca di Laurea volle dare un’occhiata all’ortaglia del padre. Dopo aver visto il Dott. Gianserrino all’opera … volle provare anche lei. Ora, lavorano in coppia… si frequentano… e in coppia fanno anche altre cose… progettando il loro domani. Del resto, oggi, “per produrre ortaggi”… ci vuole la Laurea. - Questo è il 159° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili
Ciao Dino,.....per fortuna ci sono dei ragazzi intraprendenti che allargano i propri orizzonti al di fuori della laura presa.......ne è un esempio un ragazzo, dell'oltrepò pavese "laureato" che come Gianserrino, non trovando lavoro, ha affiancato il padre nella conduzione dell'ortaglia, dandogli alla stessa un'impronta moderna sia nella coltivazione, con verdura di prima qualità, sia nella distribuzione che a parte la vendita normale, propone settimanalmente i suoi prodotti ai dipendenti di una grossa azienda: al venerdi porta l'elenco dei prodotti disponibili, prende le ordinazioni da consegnare al venerdi successivo e consegna le ordinazioni della settimana prima, il tutto a kilometro zero, verdura freschissima, di stagione; .....è vero questo ragazzo ha la fortuna di avere un padre che già faceva questo lavoro, ma quanti giovani ci sono che potrebbero continuare l'attività artigianale del padre e non lo fanno????
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