venerdì 7 giugno 2013

IL SIGNOR FRANCESCO racconto (279°) di Dino Secondo Barili

7 GIUGNO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 7 giugno 2013 – Venerdì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
 racconto del Venerdì
Il Signor Francesco… e l’orto (279°)
Ci sono persone che “non vanno mai in pensione”… Tra queste… gli agricoltori. Il Signor Francesco, 82 anni, è uno di quelli. Anche dopo aver ceduto l’Azienda Agricola ai figli, il Signor Francesco, insieme alla Signora Cesira, 80 anni… sua moglie da sessant’anni, si è riservato l’orto… “il suo orto”. L’orto è il suo “piccolo Eden” dove passa la maggior parte del suo tempo. Dopo aver fatto il coltivatore diretto per una vita, oggi, può sfogare la sua vera e grande passione: coltivando ogni specie di ortaggi e verdure …e fare “selezioni di pregio”. Secondo il Signor Francesco, per vivere bene, il primo dovere è “sapersi procurare il pane”…cioè un’alimentazione sana, varia. Per un esperto come il Signor Francesco non è un problema. La sua filosofia è la seguente. “Per vivere in buona salute bisogna sapersi nutrire con un’alimentazione equilibrata”. E chi meglio di un agricoltore può averne la certezza? “I prodotti della terra non nascono da soli… bisogna selezionarli e coltivarli.” – dice sempre il Signor Francesco – “Per coltivarli bisogna conoscere le regole esatte. Non forzare e non alterare i cicli naturali. Lasciar fare alla natura…che è la sola e vera maestra di vita. A volte ci si lascia attrarre da una mela che sembra dipinta da un pittore… Poi, una volta addentata… non solo è insipida, ma qualche volta fa veramente schifo. Invece, se si lascia fare alla natura, una mela, anche se non esteticamente perfetta… ha un sapore e un profumo senza eguali. Ecco perché, la frutta, la verdura e gli ortaggi, preferisco coltivarli personalmente perché conosco quale metodo seguire. Al resto ci pensa la Cesira, la quale da sessant’anni, cura la cucina. Provvede a variare l’alimentazione utilizzando sempre e soltanto i prodotti del nostro orto.” Sentir parlare il Signor Francesco è come sentire… musica scritta di un grande compositore. Dentro alla musica c’è l’anima, la passione, la conoscenza… la voglia di vivere. Perché il Signor Francesco, non è solo un pensionato coltivatore diretto, è anche un “filosofo” (a modo suo). La sua filosofia è: “Oggi, i cambiamenti in atto impongono una riflessione inevitabile. La vita si è allungata e le persone devono viverla tutta intera. Dopo, il periodo lavorativo, la persona (uomo o donna) non deve fermarsi. Deve fare qualcosa di utile per sé, per la propria famiglia, per i figli e i nipoti. Deve conciliare il tempo a disposizione con le attività preferite. Io, per esempio, preferisco l’orto perché mi mantiene vivo e attivo. La mia mente è occupata e il mio rapporto con la natura, terra, stagioni… è completo. Inoltre, mi permettere di avere amici (amanti dell’orto) con i quali scambiare opinioni, esperienze e sementi. La semente è importante… ma ogni tanto deve essere cambiata.” La Signora Cesira, dopo aver ascoltato l’opinione del marito, ha deciso di scrivere tutte le ricette dell’orto. “Questo libro è la mia testimonianza. La testimonianza che lascio ai miei nipoti… i quali (forse) si ricorderanno di me.” - Questo è il 279° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo?
Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Ne mancano solo 86. Buona giornata a tutti. Dino
-cliccando “precedenti” in fondo alla pagina, si possono leggere tutti i 278 racconti pubblicati. Dino
Vedi anche:   dinosecondobarili

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