martedì 12 marzo 2013

LA SIGNORA TINA E LA MODA racconto (192°) di Dino Secondo Barili

12 MARZO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 12 Marzo 2013 – Martedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Martedì
La Signora Tina…e la moda
E’ cominciato tutto due anni fa. La Signora Tina aveva compiuto il sessantacinquesimo anno di età e voleva dare una svolta alla propria vita. Ormai sola, per la morte del marito, aveva preso l’abitudine di prendere il caffè della mezza mattina al solito Bar del centro di Pavia. Il Bar era di quelli con ampio spazio e parecchi tavolini a disposizione della clientela. C’era la comodità per fare colazione o leggere il giornale in santa pace. Il Bar è un luogo aperto, neutro… assai frequentato. Ci vanno persone di tutte le età, senza vincoli e senza remore. La Signora Tina cominciò a sentirsi come a casa sua. Come spesso capita al Bar… si fanno anche i più disparati incontri. Dopo alcuni giorni, la Signora Tina, incontrò la sua amica d’infanzia, la Dott. Cleofe, anch’essa in pensione della quale aveva avuto, in gioventù, una “venerazione”. La Dott. Cleofe, nubile, era una donna gentile, educata, discreta e con un’intelligenza superlativa. La due donne legarono subito e da quel primo incontrò scaturì l’idea di prendere il caffè, della mezza mattina, tutti i giorni, allo stesso Bar e alla stessa ora. Oggi, è importante avere amicizie… continue e collaudate. E’ un modo per sentirsi nella società, condividere pensieri e opinioni. Inoltre, avere per amica una persona come la Dott. Cleofe era un piacere anche dal punto di vista della finezza del discorso. Infatti, la Signora Tina, ne trasse subito beneficio. In gioventù era sempre stata attratta dalla moda. Dai figurini, dalla realizzazione di abiti, ecc. Perché non riprendere quell’antica passione? Tina e Cleofe ne discussero. Poi, un giorno, la Signora Tina cominciò a vestirsi in modo elegante. Era pure una bravissima sarta… con due manine d’oro. Adattò gli abiti che aveva nell’armadio. Anche la Dott. Cleofe espresse il desiderio di fare altrettanto….. con una differenza. Doveva farsi “vestire” dalla Signora Tina. A distanza di qualche mese, le due amiche trovarono gusto all’attività pratica. Disegnare, scegliere, vestirsi… organizzare un nuovo capo di abbigliamento. Un lavoro, insomma che aveva aperto la strada a nuove iniziative. Un giorno, la Signora Tina venne contattata dalla Responsabile di una Associazione per una iniziativa di “sartoria”. Dopo una tira e molla esasperante l’idea naufragò. Anche, oggi, Tina e Cleofe, si ritrovano tutte le mattina al solito Bar… con una variante… alla sera, dopo cena, si ritrovano per una interminabile partita a carte…alla quale, proprio ieri, hanno invitato il Signor Cesare, un brillante settantenne, al quale la compagnia non dispiace affatto…- Questo è il 192° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili       

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