mercoledì 13 marzo 2013

LE VETRINE DI STRADA NUOVA racconto (193°) di Dino Secondo Barili

13 MARZO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 13 Marzo 2013 – Mercoledì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Mercoledì
Le vetrine…in Strada Nuova
Strada Nuova a Pavia è una delle più belle vie della città, ricca di Palazzi particolarmente eleganti e interessanti. Ovviamente ci sono tante vetrine di negozi, forse, tra le meglio addobbate della città. Tra esse primeggiano sicuramente le vetrine dell’abbigliamento per Signora. Mentre gli uomini passeggiano … e “inseguono” l’ordine dei loro pensieri, le donne, si fermano attratte dalle novità. Sono donne di ogni età. Interessanti sono, anche, i loro discorsi. Qualche giorno fa, due ragazze, intorno ai trent’anni, erano ferme davanti ad una vetrina dove erano esposti alcuni abiti particolarmente estrosi. Una ragazza diceva all’altra. “Gli abiti mi attraggono in modo particolare. Se fosse per me, ne cambierei uno al giorno. Purtroppo, non sono nella condizione economica di poterlo fare. Ciò non toglie che il desiderio c’è… e rimane.” L’altra ragazza scrollò la testa, come dire. “Io non ho quel problema.” Però, aggiunse altro. “Con l’aria che tira è anche troppo quello che riesco ad avere. Mi vesto al meglio, ma non mi faccio alcun problema. Mi piace guardare gli abiti in vetrina… ma tutto finisce lì. In questo momento, inseguire l’eleganza è un lusso, ed è l’ultimo dei miei pensieri.” Le due ragazze stavano per lasciare la vetrina e continuare la loro passeggiata in Strada Nuova, quando due signore sui sessant’anni si fermarono ad osservare. Il discorso tra le due signore era già iniziato. La Signora bionda, elegantemente vestita, declamò l’abito esposto in vetrina. “Ecco, Giovanna, vedi quell’abito? Io ne avevo uno identico…parecchi anni fa. La moda si ripete…anche perché, l’eleganza non passa di moda. Mio marito era il primo ad approvare le mie scelte Quando voleva farmi un regalo, mi diceva. “Posso regalarti un vestito?” Sapeva che avevo un debole per vestiti. Mi piaceva e mi piace vestirmi in modo elegante e sempre diverso. Non devo pensarci perché mi viene la malinconia. Purtroppo, la vita è un mistero. Siccome, io e mio marito, andavamo troppo d’accordo, la favola è stata breve. Adesso, non mi resta che passeggiare in Strada Nuova. Osservare le vetrine di abiti per signora…. e ricordare il bel tempo che fu. Tra qualche mese si sposa mia nipote…la figlia di mia sorella. Ha lei raccomando sempre di apprezzare “attimo fuggente”. La vita è troppo breve…e non va sprecata.” L’amica della Signora bionda doveva conoscere qualche particolare in più. “Non ossessionare tua nipote. I giovani devono fare la loro vita e le loro esperienze. Non devono sentire le nostre “lagne”. Ogni persona ha la sua vita e il suo destino… Nulla e nessuno potrà cambiarlo.” - Questo è il 193° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili      

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