giovedì 7 marzo 2013

MARTA, MILENA E LA FESTA DELLA DONNA racconto di Dino Secondo Barili

8 MARZO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 8 Marzo 2013 – Venerdì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Venerdì
 Marta, Milena e la Festa della Donna
“Ogni epoca ha i suoi guai, mia cara. Noi, oggi, abbiamo i nostri.” – diceva ieri mattina, Marta, quarantacinque anni, sposata, con un figlio alle scuole elementari, in un Bar di Pavia. Parlava con la sua amica di sempre, Milena, stessa età, due figli alle elementari, marito rimasto senza lavoro. Il discorso tra le due quarantacinquenni è andato avanti tranquillo fino a quando l’argomento è scivolato sulla Festa della Donna. Marta aveva giocato d’anticipo. “Cosa pensi dell’8 marzo?” Non l’avesse mai fatto. Milena, prese la parola e si sfogò. “Forse è giunto il momento di fare una riflessione sulla Festa della Donna. Di quale “Donna” stiamo parlando? Delle donne che hanno famiglia con figli da mandare a scuola? Delle donne single (magari Dirigenti, Attrici ecc.), con lauti stipendi, senza famiglia, ne figli? Delle donne sole?… o delle pensionate? Per fare una “festa” occorre sapere di quale “festa” si parla. A casa mia, quest’anno, con due figli alle elementari e un marito disoccupato… non ci sarà alcuna “festa”. Per fortuna che, per adesso, c’è ancora il “mio” stipendio… e l’aiuto dei miei genitori e dei miei suoceri. Quando, in una famiglia viene a mancare il lavoro anche solo di uno dei due “protagonisti” è un dramma… con guai seri e mutuo da pagare. Non c’è tempo per le chiacchiere o per gli slogan. Per la donna, in questi decenni, è cambiato ben poco. E’ solo aumentato il carico di lavoro e di responsabilità. Quando poi si sentono notizie di violenza sulle donne. Centinaia di donne ammazzate nel 2011 e nel 2012… viene da chiedersi… abbiamo fatto dei passi avanti o dei passi indietro?” – Marta non aveva perso una parola, ma aspettava il momento di intervenire. “Secondo me le “feste” sono tutte utili e tutte inutili. Per fare “festa” ci vuole lo spirito adatto e le condizioni. Quest’anno non ci sono proprio. L’altro ieri ho parlato con mia cugina, la Marisa, che tu conosci. Cinquantasei anni lei, cinquantanove anni suo marito, senza figli. Potrebbero essere contenti e vivere bene la loro terza età… Un mese fa, al marito della Marisa, è stata diagnosticata una malattia debilitante: sclerosi multipla. Di fronte a certe situazioni… c’è poco da stare allegri. Della Festa della Donna, ne riparleremo… in un prossimo futuro.” - Questo è il 188° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili       

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