9 marzo "SANTA FRANCESCA ROMANA".......... Francesca nacque a Roma nel 1384 nella nobile e ricca famiglia dei Bussa de' Buxis de' Leoni. Coltivò in giovane età l'idea di abbracciare la vita monastica, ma non poté sottrarsi alla scelta della famiglia che la volle sposa appena tredicenne di Lorenzo de' Ponziani, anch'egli ricco e nobile. La coppia andò a vivere nella casa nobiliare del marito a Trastevere. Con semplicità accettò i grandi doni della vita, l'amore dello sposo, i suoi titoli nobiliari, le sue ricchezze, i tre figli nati dalla loro unione, due dei quali le morirono in giovane età. Da sempre generosa con tutti, specie con i bisognosi, per poter allargare il raggio della sua azione caritativa, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Olivetane di Santa Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de' Specchi. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata, assumendo il secondo nome di Romana. Morì il 9 marzo 1440..Le sue spoglie mortali vennero esposte per tre giorni nella chiesa di S. Maria Nuova, che avrebbe poi preso il suo nome. Francesca Romana venne canonizzata da papa Paolo V il 29 maggio 1608. E' considerata compatrona di Roma e è invocata come protettrice dalle pestilenze e per la liberazione delle anime dal Purgatorio. Altri Santi del giorno: San Domenico Savio, allievo di S. Giovanni Bosco, 1842-1857
10 marzo "SANT'ATTALA" Abate di Bobbio ............ Attala, nacque da una famiglia nobile in Borgogna. La sua educazione venne affidato al vescovo Aredio di Gap. Si fece monaco a Lérins, ma non trovandovi la regolare osservanza che cercava, si diresse a Luxeuil nel monastero fondato da San Colombano: qui poté trovare l’austerità tanto desiderata e si pose sotto la guida del Santo. Quando Colombano venne bandito dalla Francia per aver rinfacciato i vizi del re Teodorico d’Austrasia, portò con sé in Lombardia alcuni compagni, tra i quali Attala. Si stabilirono a Bobbio, su un tereno donato dal re longobardo Agilulfo, marito di Teodolinda. Colombano aveva ormai una settantina d’anni, e sopravvisse solo un anno. Buona parte del merito nella fondazione del monastero di Bobbio si deve infatti a Sant’Attala, che dal 615 gli succedette quale abate. Continuò l'opera di conversione dei longobardi e sotto di lui il cenobio si ingrandì sia come complesso sia come numero di monaci, dalle provenienze più diverse: soprattutto irlandesi, francesi e germanici. Fra i nuovi venuti vi fu il monaco Giona da Susa, entrato nel 618 e futuro biografo di San Colombano, del monastero e della storia di Bobbio; si ricordano i nomi di altri monaci: Agibido, Blidulfo, Framerio, Meroveo, Teodoaldo. Saggio quando si imbatteva in problemi spinosi, fermo se contestato dagli eretici, era forte nelle avversità, disciplinato nei periodi favorevoli. Mostrava amore e rispetto verso i suoi subalterni, saggezza con i suoi discepoli. Morì nel 627 ed a lui successe come terzo abate San Bertulfo. Le sue spoglie riposano nella cripta dell'Abbazia di San Colombano, accanto a San Colombano. Altri Santi del giorno: San Giovanni Ogilvie, Sacerdote emartire - Santa Maria Eugenia di Gesù, fondatrice.
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