10 marzo "SANT'ATTALA" Abate di Bobbio ............ Attala, nacque da una famiglia nobile in Borgogna. La sua educazione venne affidato al vescovo Aredio di Gap. Si fece monaco a Lérins, ma non trovandovi la regolare osservanza che cercava, si diresse a Luxeuil nel monastero fondato da San Colombano: qui poté trovare l’austerità tanto desiderata e si pose sotto la guida del Santo. Quando Colombano venne bandito dalla Francia per aver rinfacciato i vizi del re Teodorico d’Austrasia, portò con sé in Lombardia alcuni compagni, tra i quali Attala. Si stabilirono a Bobbio, su un tereno donato dal re longobardo Agilulfo, marito di Teodolinda. Colombano aveva ormai una settantina d’anni, e sopravvisse solo un anno. Buona parte del merito nella fondazione del monastero di Bobbio si deve infatti a Sant’Attala, che dal 615 gli succedette quale abate. Continuò l'opera di conversione dei longobardi e sotto di lui il cenobio si ingrandì sia come complesso sia come numero di monaci, dalle provenienze più diverse: soprattutto irlandesi, francesi e germanici. Fra i nuovi venuti vi fu il monaco Giona da Susa, entrato nel 618 e futuro biografo di San Colombano, del monastero e della storia di Bobbio; si ricordano i nomi di altri monaci: Agibido, Blidulfo, Framerio, Meroveo, Teodoaldo. Saggio quando si imbatteva in problemi spinosi, fermo se contestato dagli eretici, era forte nelle avversità, disciplinato nei periodi favorevoli. Mostrava amore e rispetto verso i suoi subalterni, saggezza con i suoi discepoli. Morì nel 627 ed a lui successe come terzo abate San Bertulfo. Le sue spoglie riposano nella cripta dell'Abbazia di San Colombano, accanto a San Colombano. Altri Santi del giorno: San Giovanni Ogilvie, Sacerdote emartire - Santa Maria Eugenia di Gesù, fondatrice
11 marzo " SAN COSTANTINO" ........ Costantino vissuto nel VI secolo, fu re dell’attuale Cornovaglia. Tutto ciò che si sa di certo sul santo è costituito dalle informazioni tramandate da san Gildas. Il primo periodo della sua vita fu, come riporta Gildas, “scellerato”. Sacrilego e pluriassassino, si sarebbe separato dalla moglie, figlia del re di Bretagna Armoricana, per essere più libero e visse con più donne. Inoltre, dopo aver giurato di voler fare la pace con i suoi nemici, si travestì da abate, entrò nel santuario dove questi si trovavano e li uccise spietatamente ai piedi dell’altare. Costantino, si sarebbe poi convertito al cristianesimo grazie ad un incontro con San Petroc, anch’egli di nobile estrazione. In seguito alla conversione, cambiò radicalmente vita, morta la giovane moglie, abdicò in favore del figlio Bledric per dedicarsi alla vita religiosa. Fondò chiese, attraversò il canale di Bristol e visse molti anni come monaco in Irlanda, cimentandosi nell’ascesi e nello studio delle Sacre Scritture, ricevendo addirittura dopo la dovuta preparazione l’ordinazione presbiterale. Si ritirò in eremitaggio a Costyneston (Cosmeston), nei pressi di Cardiff, e fu anche discepolo di San Columba di Iona e di San Kentingern. Spinto da questi grandi santi si spinse verso nord, ove fondò il monastero di Govan, ne divenne primo abate ed intraprese l’evangelizzazione dei Pitti, popolazione indigena dell’odierna Scozia. Fu in questo periodo e grazie al suo apostolato che tale paese si convertì al cristianesimo, assumendo il nome di “Scotia”. Per la fede nel Vangelo che andava predicando venne trucidato da fanatici pagani il 9 maggio 576 a Kintyre. Le sue spoglie mortali, ritrovate dai suoi discepoli, vennero traslate a Govon nella chiesa che prese a portare il suo nome. Nacque così una forte venerazione nei suoi confronti, che perdura sino ai giorni nostri. Altri Santi del giorno: Sant'Eulogio di Cordova, Sacerdote e Martire - San Pionio, Sacerdote e martire in Asia.
RispondiElimina