lunedì 4 marzo 2013
UN ATTIMO A PAVIA
Maddalena, era “ridiventata pavese” (per una volta alla settimana). A Pavia avrebbe dato sfogo al suo “amore per la città” …avrebbe creato un “salotto artistico-letterario” dalle caratteristiche inconfondibili… un “sogno” nella città e dentro alla città la partecipazione del quale sarebbe stata aperta a “tutti gli appassionati e amanti dell’arte e delle arti”. Ora, Maddalena, poteva finalmente sedersi sul balcone del suo appartamento al quinto piano e ammirare il fiume Ticino. Sentire l’aria frizzante proveniente dall’Oltrepò “tagliarle” la faccia. Abbandonare i suoi occhi e suoi pensieri alla corrente del fiume… una lenta, ininterrotta corrente… continua che da Pavia raggiunge Venezia… dove il presente, il passato ed il futuro sono una cosa sola. Maddalena chiuse gli occhi e in pochi secondi rivide la sua vita… Avrebbe voluto soffermarsi, gustare le “sue pagine di vita”… ma non ne ebbe il tempo. Celestina Risochiaro, la responsabile dell’appartamento, era davanti a lei, a Maddalena, e la stava avvisando che c’erano visite. Chi avrebbe potuto essere?
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