lunedì 3 giugno 2013

OGGI, 4 GIUGNO - SAN FILIPPO - di Vice Miazza

03 giugno 2013 08:25
4 Giugno “SAN FILIPPO SMALDONE” ……….Nacque a Napoli, in un periodo di difficoltà e contrasti socio-politici che coinvolsero anche la Chiesa, il crollo della monarchia borbonica alla quale la famiglia di Filippo era legata e le difficoltà in cui si trovò la Chiesa napoletana per l'esilio dell'arcivescovo, non impedirono a Filippo di votarsi al sacerdozio .Dal 1863 al 1866, frequentò il seminario da esterno e si dedicò alla catechesi e alle opere di carità in favore dei più poveri e bisognosi, in particolare si dedicò ai sordomuti partenopei. Nel 1871, venne ordinato sacerdote. Fu molto devoto alla Madonna di Pompei che ritenne sua salvatrice durante la pestilenza che lo mise in serio pericolo di vita e, nonostante un breve periodo presso le missioni estere, tornò a Napoli sentendo che la sua vera missione era quella di stare accanto ai sordomuti, facendo così collocare la sua opera accanto a quella di Luigi Orione e Luigi Guanella. Cominciò a farsi strada, nella sua mente, l'idea di progettare un'istituzione che potesse essere dedicata alla cura e all'istruzione dei sordomuti e l'occasione gli si presentò quando, trasferitosi a Lecce nel 1885, fondò la congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori, grazie anche al sostegno del vescovo Salvatore Luigi Zola. La sua opera di sostegno ed educazione morale dei sordomuti gli valse, tra l'altro, la decorazione “Croce pro Ecclesia et Pontifice” e la nomina a canonico della cattedrale di Lecce. Morì il 4 giugno 1923 a Lecce dove operò per gran parte della sua vita. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1996, è stato canonizzato da Papa Benedetto XVI il 15 ottobre 2006

1 commento:

  1. 5 giugno “SAN FRANCO DA ASSERGI” …….. Nacque a Roio (L'Aquila), sotto il pontificato di Adriano IV, tra il 1154 e il 1159, da famiglia di contadini benestanti. Sotto la guida del sacerdote del paese, fece i primi studi. Entrò poi nel monastero benedettino di San Giovanni Battista di Lucoli, dove rimase venti anni, dopo i quali si allontanò per vivere da eremita, cibandosi di quello che la terra offriva. . Visse prima nei boschi di Lucoli, quindi sui monti dell'Abruzzo centrale e sulla catena del Gran Sasso per poi trasferirsi sui monti intorno ad Assergi. , nel luogo in cui avrebbe miracolosamente fatto scaturire acqua da una roccia. Ancora oggi la sorgente, a circa milleottocento metri sul mare, è detta "l'acqua di San Franco", i pellegrini la bevono i e vi si lavano per ottenere la guarigione dalle malattie, specie della pelle. Volendo isolarsi ulteriormente, passò ai monti Sabini , e si fermò in località più vicina ad Assergi, ma più impervia, dove, secondo la leggenda, un'orsa con tre orsacchiotti lo guidò ad una grotta e gli fece a lungo compagnia. Nelle feste principali dell'anno si recava ad Assergi per ricevere la Comunione. A lui sono attribuiti miracoli, come l'aver salvato un bimbo in fasce dalla bocca di un lupo. San Franco è patrono di Assergi e di Forca di Valle e Compatrono di Francavilla al Mare. Altri Santi del giorno: SAN NORBERTO, monaco del XII secolo

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