giovedì 7 marzo 2013

OGGI, SAN GIOVANNI DI DIO di Vice Miazza

8 marzo "SAN GIOVANNI DI DIO" ..........Giovanni di Dio, al secolo Juan Ciudad, nacque à Montemor-o-Novo (Portogallo) l’8 marzo 1495. All’età di 8 anni, assieme ad un chierico si allontanò dalla casa paterna, giunto in Spagna, fu accolto da una famiglia di Oropesa, dove trascorse gran parte della sua vita. Fino a 27 anni Giovanni si dedicò alla pastorizia poi si arruolò, tra i soldati di ventura. Nella battaglia di Pavia dalla parte di Carlo V contro Francesco I e successivamente contro i Turchi a Vienna. Chiusa la parentesi militaresca, finché ebbe soldi vagò per mezza Europa poi finì in Africa a fare il bracciante; per qualche tempo fece pure il venditore ambulante a Gibilterra, stabilitosi infine a Granada vi aprì una piccola libreria. Avvertiva già una grande vocazione per Gesù nell'assistenza dei poveri e dei malati, ma Giovanni mutò radicalmente indirizzo alla propria vita, in seguito ad una predica di San Giovanni d’Avila. Abbandonò, allora, tutto, vendette libri e negozio, si privò anche delle scarpe e del vestito, e andò a mendicare per le vie di Granada, rivolgendo ai passanti la frase che sarebbe divenuta l'emblema di una nuova benemerita istituzione: "Fate (del) bene, fratelli, a voi stessi". La carità che la gente gli faceva veniva spartita infatti tra i più bisognosi. Considerato pazzo fu rinchiuso nell'Ospedale Reale di Granada. Dopo aver incontrato la drammatica realtà dei malati, abbandonati a se stessi ed emarginati e, dopo aver subìto lui stesso maltrattamenti, decise di consacrare la propria vita al servizio degli infermi e dei bisognosi. Nel 1539 raccolse dei collaboratori in una grande famiglia religiosa, con l'aiuto di benefattori fondò l’“Ordine Ospedaliero”, meglio conosciuto col nome di “Fatebenefratelli”. L’Arcivescovo di Granada gli cambiò il nome in Giovanni di Dio. Si impegnò anche nei confronti delle prostitute, aiutandole a reinserirsi nella società. Mori a Granada, a soli cinquantacinque anni, il giorno del suo compleanno, l'8 marzo 1550. Papa Alessandro VIII lo canonizzò nel 1690. e Papa Leone XIII, agli inizo del 1900, lo dichiarò patrono degli ospedali e di quanti operano per restituire la salute agli infermi

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  1. 9 marzo "SANTA FRANCESCA ROMANA".......... Francesca nacque a Roma nel 1384 nella nobile e ricca famiglia dei Bussa de' Buxis de' Leoni. Coltivò in giovane età l'idea di abbracciare la vita monastica, ma non poté sottrarsi alla scelta della famiglia che la volle sposa appena tredicenne di Lorenzo de' Ponziani, anch'egli ricco e nobile. La coppia andò a vivere nella casa nobiliare del marito a Trastevere. Con semplicità accettò i grandi doni della vita, l'amore dello sposo, i suoi titoli nobiliari, le sue ricchezze, i tre figli nati dalla loro unione, due dei quali le morirono in giovane età. Da sempre generosa con tutti, specie con i bisognosi, per poter allargare il raggio della sua azione caritativa, nel 1425 fondò la congregazione delle Oblate Olivetane di Santa Maria Nuova, dette anche Oblate di Tor de' Specchi. Tre anni dopo la morte del marito, emise ella stessa i voti nella congregazione da lei fondata, assumendo il secondo nome di Romana. Morì il 9 marzo 1440..Le sue spoglie mortali vennero esposte per tre giorni nella chiesa di S. Maria Nuova, che avrebbe poi preso il suo nome. Francesca Romana venne canonizzata da papa Paolo V il 29 maggio 1608. E' considerata compatrona di Roma e è invocata come protettrice dalle pestilenze e per la liberazione delle anime dal Purgatorio. Altri Santi del giorno: San Domenico Savio, allievo di S. Giovanni Bosco, 1842-1857.

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