martedì 5 marzo 2013

OGGI, SANTA COLETTA BOYLET di Vice Miazza

6 marzo "SANTA COLETTA BOYLET", ........, al secolo Nicolette Boylet, nacque a Corbie (nell’odierno Belgio) il 13 gennaio 1381. Colette intraprese la sua esperienza religiosa a 18 anni, dopo la morte dei genitori. Cambiò di continuo monastero e Ordine: dalle Beghine e poi dalle Benedettine della nativa Corbie, alle Clarisse, e da queste alle Terziarie francescane; per poi isolarsi come “reclusa” in una cella, ancora a Corbie. A 25 anni, su consiglio del francescano Enrico di Baume, tornò fra le Clarisse, perché si sentì chiamata alla riforma degli Ordini istituiti da S. Francesco. Nel 1406, a Nizza, ricevette il velo da Benedetto XIII, che l’autorizzava a riformare i monasteri dell’Ordine e a fondarne di nuovi. Per alcuni anni, lei vide fallire gli sforzi di riforma, e solo nel 1410 ebbe il suo primo monastero rinnovato a Besançon, seguìto poi da altri 16. Accolsero la sua riforma anche alcuni conventi maschili, sempre sotto i loro superiori, povertà senza attenuazioni, tenore di vita restituito all’originaria austerità, vita di preghiera personale e comunitaria, molta penitenza per l’unità della Chiesa. La validità di questa riforma, approvata nel 1434 dal Ministro generale francescano e nel 1458 da Papa Pio II, è testimoniata dalla sua tenuta nel tempo. Coletta morì nel 1447 presso il monastero di Gand, uno dei diciassette che aveva fondato.I monasteri “collettini” continueranno a vivere sulla linea tracciata da S. Coletta: il XX secolo ne vedrà sempre attivi circa 140, per la maggior parte in Europa, ma anche in America, in Asia e in Africa. E' stata canonizzata il 24 maggio 1807. Altri Santi del giorno: San Quiriaco (Ciriaco) di Treviri, ora in Germania, Sacerdote ( sec. IV inc.) - San Marciano di Tortona, Vescovo (I-II sec.).

1 commento:

  1. 7 marzo "SANTE PERPETUA E FELICITA" ................. Perpetua e Felicita erano due donne cristiane che subirono il martirio a Cartagine, sotto l'impero di Settimio Severo (193-211). Secondo la tradizione, la loro passio fu redatta da Perpetua e Felicita stesse e la sua compilazione definitiva fu opera dell'apologista Tertulliano. In base a questo racconto, Vibia Perpetua, una nobile e colta matrona di Cartagine di ventidue anni, madre di un bambino che ancora allattava, fu arrestata insieme ai suoi servi Revocato, Saturnino, Secondino e Felicita, incinta e in procinto di partorire. Erano tutti catecumeni ed erano stati convertiti al Cristianesimo da Saturo. Nel 202, un decreto dell'imperatore Settimio aveva proibito a tutti i cittadini dell'impero di diventare cristiani, chiunque avesse disobbedito sarebbe stato soggetto a pene severe. Dopo il loro arresto, e prima di essere condotti in prigione, i cinque catecumeni furono battezzati. Perpetua, con Felicita tenne una sorta di diario descrivendo dei fedeli e puntuali resoconti delle sofferenze e dei patimenti durante la prigionia, le pressioni dei parenti, ancora pagani, su Perpetua e su Felicita, che proprio in quei giorni diede alla luce un bambino, le loro visioni e tutte le vicissitudini prima della loro esecuzione avvenuta il 7 marzo. I cinque catecumeni furono condotti nell'anfiteatro, in seguito alla richiesta della folla, furono dapprima fustigati, poi feriti a morte dalle bestie feroci. I loro corpi furono sepolti a Cartagine.

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