lunedì 15 aprile 2013

16 APRILE 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 16 aprile 2013 –Martedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Martedì
La “ricetta” del Dott. Tommaso
Il sole fa bene alla salute fisica e mentale. I primi giorni di sole, dopo l’inverno, aiutano a ritrovare sé stessi e la vita. Con il sole la vita sembra un’altra cosa. In alcune persone, il sole, fa esplodere la gioia e la voglia di vivere. In altre, provoca un “effetto contrario”. Veramente non è il sole ha provocare “l’effetto contrario”. Ha provocarlo sono le brutte notizie della TV, dei media e le situazioni di disagio sociale. L’anno scorso, a Valentina, una bella ragazza trentenne è capitato un fatto emblematico. Una mattina si è svegliata con un cerchione alla testa. Ha pensato bene di andare subito dal suo Medico di Famiglia, il Dott. Tommaso. Valentina non era una di quelle persone che aspettava che un “disturbo” diventasse un’ossessione. Il Dott. Tommaso, appena l’ha vista nel suo ambulatorio l’ha accolta con un ampio sorriso. “Come mai da queste parti? E’ dalla primavera scorsa che non ti vedo. Cosa posso fare per te?” Valentina si sentì a suo agio. Parlò del suo “cerchione alla testa”. Il Dottore fece una smorfia. “Valentina hai il moroso?” La ragazza si aspettava la domanda. “No, Dottore. E dopo la brutta esperienza dello scorso anno, non voglio sentirne parlare…” Il Dott. Tommaso, fece finta di sfogliare delle ricette per cercare cose… che non cercava affatto. “Eppure, cara Valentina. Una donna come te, della tua età, deve avere il suo uomo. Meglio fare qualche litigata per cose da nulla che sfogliare i petali delle margherite… senza combinare niente.” A Valentina la chiacchierata andava a meraviglia. Il cerchione alla testa stava passando. “Allora, Dottore, non mi scrive la ricetta per qualche pastiglia?” Il Dott. Tommaso era restio a prescrivere medicine che riteneva superflue. Preferiva ragionare, capire le ragioni di certi malesseri. “Vedi, Valentina. Io potrei anche consigliarti qualche pastiglia, tanto per farti contenta, ma non è nel mio stile. Tu sei una bella ragazza, sana, piena di vita. La primavera, a volte, su alcune persone, provoca delle temporanee depressioni. Alcuni medici lo chiamano cambio di stagione. Per me è la primavera che vuole la sua parte. A primavera la vita rinasce. E’ il momento di uscire di casa, di parlare con le persone, di allacciare o riallacciare dei buoni rapporti. Posso darti un suggerimento?” – Valentina scosse la testa, come dire… “Se proprio vuole.” Il Dott. Tommaso, prese una cartolina che teneva sulla scrivania. “Questa cartolina ritrae Lisbona, la Capitale più atlantica dell’Europa. L’ho ricevuta, ieri, da un mio ex-compagno di Università, il Dott. Antonio Maria, una Personalità che vive e lavora, ormai da anni, in quella bellissima città. Valentina, metti la mano su questa cartolina… “potrebbe essere un modo” per esprimere il desiderio di un viaggio o dell’incontro più bello della tua vita. Me lo ha insegnato “uno stregone africano” lo scorso anno a Malindi (Kenya).” Valentina pose la mano sulla cartolina …tanto per far contento il Dott. Tommaso. Valentina era impiegata presso un’importante Società di Milano. Quella stesso giorno venne chiamata al telefonino dal suo Capo Ufficio. Ordine. “Rientrare subito a Milano e partire subito per Lisbona, con la Delegazione del Direttore Generale della Società per un indifferibile incontro con il Dott. Antonio Maria.” - Questo è il 227° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il progetto – sfida è di scrivere 365 racconti in 365 giorni. Un racconto al giorno. Riuscirà il sottoscritto a raggiungere tale traguardo? Vedremo… “Se son rose fioriranno”. Buona giornata a tutti. Dino
Vedi anche: dinosecondobarili

Nessun commento:

Posta un commento