mercoledì 3 aprile 2013

OGGI, SAN FRANCESCO DI PAOLA di Vice Miazza

2 Aprile “SAN FRANCESCO DA PAOLA” …........ Francesco nacque a Paola (Cosenza) nel 1416 da genitori in età avanzata devoti di san Francesco, che proprio all'intercessione del santo di Assisi attribuirono la nascita del loro bambino. Di qui il nome e la decisione di indirizzarlo alla vita religiosa nell'ordine francescano. Dopo un anno di prova, tuttavia, il giovane lasciò il convento e proseguì la sua ricerca vocazionale con viaggi e pellegrinaggi. Scelse infine la vita eremitica e si ritirò a Paola in un territorio di proprietà della famiglia. Qui si dedicò alla contemplazione e alle mortificazioni corporali, suscitando stupore e ammirazione tra i concittadini. Ben presto iniziarono ad affluire al suo eremo molte persone desiderose di porsi sotto la sua guida spirituale. Seguirono la fondazione di numerosi eremi e la nascita della congregazione eremitica paolana detta anche Ordine dei Minimi. La sua approvazione fu agevolata dalla grande fama di taumaturgo di Francesco che operava prodigi a favore di tutti, in particolare dei poveri e degli oppressi. Lo stupore per i miracoli giunse fino in Francia, alla corte di Luigi XI, allora infermo. Il re chiese al papa Sisto IV di far arrivare l'eremita paolano al suo capezzale. Per Francesco, costretto ad abbandonare l'eremo per trasferirsi a corte fu gravosa ma feconda. Luigi XI non ottenne la guarigione, Francesco fu tuttavia ben voluto ed avviò un periodo di rapporti favorevoli tra il papato e la corte francese. Nei 25 anni che restò in Francia egli rimase un uomo di Dio, un riformatore della vita religiosa. Morì nei pressi di Tours il 2 aprile 1507, a 91 anni. Già sei anni dopo papa Leone X nel 1513 lo proclamò beato e nel 1519 lo canonizzò. Altri Santi del giorno: Beato Lodovico Pavoni, Sacerdote e fondatore - S. Valerico di Leuconay (Francia ), Abate

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  1. 4 Aprile “SANT'ISIDORO di SIVIGLIA” Dottore della Chiesa, Patrono Internet …...…....... Isidoro Nacque a Cartagena, nel 560 circa, da Severiano e Turtura, quarto di cinque fratelli, di cui quattro sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica: Leandro, Fulgenzio, Fiorentina, e lo stesso Isidoro. Chierico a Siviglia, Isidoro successe al fratello Leandro nel governo episcopale della importante diocesi. Come il fratello, sarebbe stato il vescovo più popolare e autorevole della sua epoca, presiedendo pure l'importante quarto concilio di Toledo, nel 633. Ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende politico-religiose della Spagna dominata dai Visigoti, contribuendo alla loro conversione dall'arianesimo al credo niceno, e come promotore e massimo rappresentante di un risveglio della cultura e delle lettere in quei tempi. Formatosi alla lettura di Sant'Agostino e San Gregorio Magno, con essi Isidoro condivide la gloria di essere stato il maestro dell'Europa medievale e il primo organizzatore della cultura cristiana. I suoi interessi culturali abbracciarono tutto il campo del sapere del tempo; scrisse molto su vari argomenti : le arti liberali, il diritto, la medicina, le scienze naturali, la storia, la teologia dogmatica e morale. Scrisse una storia universale i “Chronica Maiora” e “Historia de regibus Gothorum, Wandalorum, et Suevorum” (Storia dei Goti Vandali e Svevi ). Si occupò di grammatica con una raccolta di sinonimi “Synonymorum” in due libri e con il trattato “Differentiae” Scrisse inoltre l'importante trattato enciclopedico De Rerum Natura in cui vengono trattati anche temi di astronomia. Il suo capolavoro, che influenzò in larga misura la cultura del Medioevo, è “Etymologiae” in venti libri: enciclopedia di tutto il sapere del tempo, composta prendendo come spunto le etimologie dei vari termini. La mole dell'opera è imponente e i temi sono i più svariati: arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, l'uomo e gli animali, la geografia, l'architettura, l'agricoltura, la geologia, la guerra, le armi, l'abbigliamento e i mezzi di trasporto. Tutti questi temi hanno in comune il modo in cui vengono introdotti nell'opera ovvero attraverso una piccola introduzione e l'etimologia della parola. Alla base della composizione di quest'opera c'è il vero fulcro del pensiero di Isidoro. Per Isidoro, infatti, l'etimologia è il vero cuore funzionante dell'opera, in quanto solo attraverso la conoscenza di quest'ultima si può accedere all'effettiva conoscenza di fatti, oggetti e fenomeni. Isidoro morì a Siviglia il 4 aprile 636. E' stato dichiarato "Dottore della Chiesa" da papa Innocenzo III nel 1722. Papa Giovanni Paolo II lo ha designato nel 2002 come patrono di Internet e di chi ci lavora, essendo stato l'autore della prima enciclopedia mai scritta (antesignana di Internet, attraverso cui è possibile accedere a tutto lo scibile umano, e dei database, in quanto raccolte di dati ordinati e classificati).

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