15 aprile “SAN MARONE Martire” …............ Marone nacque in un anno imprecisato del I secolo in una località anch'essa sconosciuta, ipoteticamente identificata nella città di Roma. Le più antiche notizie rinviano al tempo in cui a Roma sul trono imperiale sedeva Domiziano (81-96), della dinastia dei Flavi. Apparteneva alla famiglia dei Flavi anche Domitilla, giovanissima cugina dell'imperatore, "pecora nera" nella famiglia imperiale, perché cristiana. Promessa sposa, già da bambina, ad Aureliano, di nobile famiglia senatoria, venne dissuasa dalle nozze da Marone, insieme ai suoi amici Eutiche e Vittorino, cristiani anch'essi. Amareggiato dal rifiuto della giovane, Aureliano supplicò l'imperatore di punirla, oltre che per il suo rifiuto, ma soprattutto per la sua fede cristiana. Domiziano, non potendo condannare a morte la cugina, mutò la sua pena in un esilio sull'isola di Ponza, durante il quale l'accompagnarono Marone, Eutiche e Vittorino, incaricati dallo stesso Aureliano di convincere la giovane a sposarlo. Nel frattempo a Roma, in seguito all'assassinio di Domiziano nel 96, era salito al potere Nerva (96-98), il quale rivelò una certa tolleranza verso i Cristiani, permettendo il ritorno in patria per tutti gli esiliati per motivi religiosi. Il nobile Aureliano, ottenuto un'importante posizione politica, venne nuovamente designato console, approfittando della sua nuova carica per vendicarsi di Marone, Eutiche e Vittorino, da lui ritenuti responsabili del rifiuto di Domitilla. I tre cristiani vennero condannati ai lavori forzati, ognuno in diversi possedimenti del console. Marone venne relegato sulla via Salaria, a 130 miglia da Roma, con l'ordine di zappare l'intero terreno di proprietà di Aureliano; tuttavia il santo, alternando lavoro alla preghiera, riuscì a convertire al Cristianesimo sempre più pagani e operò numerosi miracoli. Il console Aureliano, venuto a conoscenza delle numerose conversioni portate da Marone nei suoi territori, stabilì di farlo morire. La tradizione ricorda che San Marone fu legato ad una grossa pietra che dovette trascinare per un lungo tratto lungo la via Salaria fino a quando cadde stremato e fu decapitato. San Marone morì martire nell'anno 100 dopo Cristo, in VaI di Chienti. E' il patrono di Civitanova Marche. Proprio in questa cittadina, nel quartiere San Marone, c'è una chiesa dedicata al Santo. La chiesa, si ritiene, sia stata eretta sul luogo del martirio del Santo patrono, primo martire del Piceno. Altri Santi del giorno: Sant' Abbondio (VI sec.) -Sant' Ortario (sec. XI), Abate di Landelles (F
16 aprile “SANTA BERNADETTE SOUBIROUS” …...... Bernadette, nacque a Lourdes il 7 gennaio 1844, nel Mulino di Boly. Maggiore di sei figli dei coniugi Soubirous, si mostrava sin da piccola cagionevole di salute per la carestia e le cattive condizioni dell’abitazione in cui viveva, a soli 10 anni contrasse l’asma e il colera. All’epoca delle apparizioni Bernadette aveva quattordici anni, ma ne dimostrava non più di dieci o undici. Era praticamente analfabeta, per qualche tempo era stata pastorella e aveva condotto al pascolo un piccolo gregge, poi, su sollecitazione del parroco, era rientrata in famiglia per potersi preparare alla prima comunione presso le suore di Lourdes. Nell’istruzione religiosa incontrava molte difficoltà poiché non sapeva quasi leggere, le suore, oltre alla dottrina, cercarono quindi di insegnarle anche i primi rudimenti della scrittura. Nel febbraio del 1858 ebbero inizio le apparizioni della Madonna, che si conclusero il 16 luglio dello stesso anno. Bernadette non si inorgoglì mai dell’eccezionale esperienza di cui era stata protagonista. Acconsentì di buon grado a tutti gli interrogatori cui fu sottoposta da parte delle autorità religiose e civili, accettò di ripetere con semplicità la sua storia a centinaia e centinaia di visitatori e devoti. Dopo la conclusione delle apparizioni ricominciò le lezioni di lettura e catechismo, fece la prima comunione. Per alcuni anni Bernadette visse a Lourdes presso le suore, svolgendo con gioia l’umile mansione di cuciniera e condividendo la vita di preghiera delle monache. Intanto nel 1862 le apparizioni vennero ufficialmente riconosciute e ben presto fu eretta anche la chiesta dalla Madonna. Nel 1866, su suggerimento del vescovo di Nevers che era devoto di Lourdes, Bernadette fu accolta come novizia nella Congregazione delle Suore dell’Ospizio, l’anno dopo ci fu la professione religiosa. Alla professione religiosa assunse il nome di suor Maria Bernarda. Dapprima svolse le mansioni d'infermiera all'interno del convento, poi sacrestana, finché l'aggravarsi del male non la costrinse a letto, per nove anni. Bernadette morì santamente il 16 aprile 1879. Fu beatificata nel 1925 e proclamata santa l’8 dicembre 1933.Durante il processo del 20 agosto 1908, dopo trent’anni e cinque mesi dalla sua morte, fu riesumata la salma e la si ritrovò incorrotta, aveva gli occhi chiusi e le labbra semiaperte atteggianti al sorriso. Il corpo di Bernadette venne posto in un sarcofago in oro e vetro ed esposto al pubblico nella Cappella di Santa Bernadette a Nevers, dove può essere visitato ancor oggi. Altri Santi del giorno: San Fruttuoso di Braga (Portogallo), Vescovo (VII sec.) - Sant'Engrazia, vergine e martire a Saragozza (sec. IV).
RispondiElimina