13 aprile “SAN MARTINO I” 74º papa (649-655) …..... Originario di Todi, Martino fu prete a Roma e in seguito operò come legato a Costantinopoli, tenuto in grande considerazione per saggezza e virtù, era stato uno dei più validi collaboratori di papa Teodoro I, suo predecessore. Martino fu eletto al soglio pontificio il 13 maggio 649. Si dimostrò subito molto fermo nella gestione della Chiesa e fu il primo Pontefice a non richiedere l’'approvazione della sua elezione da parte dell’'imperatore bizantino, che anzi, lui accusò di promuovere la tesi eretica dei monoteliti. Solo tre mesi dopo la sua elezione, indisse un Concilio nella Basilica lateranense a cui parteciparono tutti i Vescovi d'’Occidente, con l’'obiettivo di combattere questa eresia e le altre diffuse nel suo tempo. Da questo Concilio uscì una dura condanna alle tesi monoteliti, articolata in cinque punti. Questa forte condanna, come prevedibile, fece andare su tutte le furie la corte bizantina. L'’imperatore Costante II ordinò a Olimpio, l'’esarca di Ravenna, l'’arresto di Papa Martino I, ma l’'esarca si spinse oltre e assoldò un sicario per ucciderlo. Il sicario attentò alla vita del Papa, nell'’atto di prendere la comunione, ma l’'uomo fu colpito improvvisamente da cecità e l'’attentato fu sventato. Questa vicenda miracolosa, convinse Olimpio a riappacificarsi con il Papa e a muovere guerra contro Costantinopoli, ma Olimpio venne colpito dalla peste e morì nel 653.
Costante II, quindi convinse il nuovo esarca di Ravenna, Teodoro Calliopa ad arrestare Papa Martino. L’'arresto avvenne, con l’'accusa di essersi impossessato illegalmente della carica pontificia e di aver tramato contro Costantinopoli. Martino I venne tradotto sul Bosforo, in un viaggio durato quindici mesi, fu solo l'’inizio del suo martirio. Il 17 Settembre 654 il Papa arrivò a Costantinopoli e fu esposto al pubblico, per poi essere rinchiuso in carcere per tre mesi. Alla fine del 654 incominciò un estenuante processo, in cui venne ripetutamente seviziato. Degradato e denudato pubblicamente, fu esposto ai rigori dell'’inverno e portato nella cella dei condannati a morte. Il 26 Marzo 655 fu trasportato nell'’esilio di Chersonea, in Crimea. Patì la fame, finchè la morte lo colse, quattro mesi dopo, il 16 Settembre 655
Costante II, quindi convinse il nuovo esarca di Ravenna, Teodoro Calliopa ad arrestare Papa Martino. L’'arresto avvenne, con l’'accusa di essersi impossessato illegalmente della carica pontificia e di aver tramato contro Costantinopoli. Martino I venne tradotto sul Bosforo, in un viaggio durato quindici mesi, fu solo l'’inizio del suo martirio. Il 17 Settembre 654 il Papa arrivò a Costantinopoli e fu esposto al pubblico, per poi essere rinchiuso in carcere per tre mesi. Alla fine del 654 incominciò un estenuante processo, in cui venne ripetutamente seviziato. Degradato e denudato pubblicamente, fu esposto ai rigori dell'’inverno e portato nella cella dei condannati a morte. Il 26 Marzo 655 fu trasportato nell'’esilio di Chersonea, in Crimea. Patì la fame, finchè la morte lo colse, quattro mesi dopo, il 16 Settembre 655
14 aprile “SAN GIOVANNI DI MONTEMARANO, Vescovo” …......... San Giovanni nacque, nella prima della metà del 1100, in un casale di Montemarano (Avellino), chiamato San Leonardo. A Montemarano fu sacerdote umile e attivo, senza mai mettersi in vista, sempre disponibile verso chi avesse avuto un bisogno spirituale o materiale scontrandosi anche con i potenti per difendere i deboli. I suoi meriti furono riconosciuti da clero e popolo che, quando la diocesi restò vacante, lo vollero vescovo di Montemarano. Per questo, quando il 2 luglio 1084 giunse a Salerno papa Gregorio VII, in fuga dalla persecuzione dell'imperatore Enrico IV, da Montemarano gli inviarono una delegazione. Il pontefice accolse favorevolmente i montemaranesi che chiesero la nomina del proprio concittadino Giovanni a vescovo della loro chiesa. Fu lo stesso Gregorio VII, quando ebbe ai suoi piedi Giovanni, che pure si era dichiarato indegno di così alta carica, a convincerlo a accettare. Nominato, quindi, dal Papa e consacrato nello stesso anno 1084 nella cattedrale di Benevento da Roffredo I, arcivescovo di questa città, si rilevò pienamente all'altezza dei compiti a lui impartiti dal pontefice, dimostrandosi contemporaneamente uomo di fede e di azione. Per mostrare la sua carità cristiana viene citato il seguente episodio: le terre rese infruttuose da carestie e incursioni di Saraceni e Normanni e i beni della mensa vescovile non potevano aiutare tutti. Così, con i suoi operai, dissodò i folti boschi appartenenti alla mensa vescovile e, con l'acqua del fiume Calore, rese fertile il terreno per aiutare il popolo. Morì il 14 aprile del 1094, o 1095. Venne da subito inumato nella Cripta della Cattedrale, “in loco eminenti”, dove ancora si conserva insieme con le sue reliquie ancora incorrotte dopo tanti secoli. Nel 1906, papa S. Pio X confermò il culto ab immemorabilis prestato a S. Giovanni di Montemarano. Altri Santi del giorno: S. Lamberto di Lione, Vescovo (VII sec.) - S. Bernardo di Tiron (1046-1117), Abate di Tiron presso Chartres (F) - S. Benedetto di Hermillon (1163-1184), giovane pastore
RispondiElimina