14 aprile “SAN GIOVANNI DI MONTEMARANO, Vescovo” …......... San Giovanni nacque, nella prima della metà del 1100, in un casale di Montemarano (Avellino), chiamato San Leonardo. A Montemarano fu sacerdote umile e attivo, senza mai mettersi in vista, sempre disponibile verso chi avesse avuto un bisogno spirituale o materiale scontrandosi anche con i potenti per difendere i deboli. I suoi meriti furono riconosciuti da clero e popolo che, quando la diocesi restò vacante, lo vollero vescovo di Montemarano. Per questo, quando il 2 luglio 1084 giunse a Salerno papa Gregorio VII, in fuga dalla persecuzione dell'imperatore Enrico IV, da Montemarano gli inviarono una delegazione. Il pontefice accolse favorevolmente i montemaranesi che chiesero la nomina del proprio concittadino Giovanni a vescovo della loro chiesa. Fu lo stesso Gregorio VII, quando ebbe ai suoi piedi Giovanni, che pure si era dichiarato indegno di così alta carica, a convincerlo a accettare. Nominato, quindi, dal Papa e consacrato nello stesso anno 1084 nella cattedrale di Benevento da Roffredo I, arcivescovo di questa città, si rilevò pienamente all'altezza dei compiti a lui impartiti dal pontefice, dimostrandosi contemporaneamente uomo di fede e di azione. Per mostrare la sua carità cristiana viene citato il seguente episodio: le terre rese infruttuose da carestie e incursioni di Saraceni e Normanni e i beni della mensa vescovile non potevano aiutare tutti. Così, con i suoi operai, dissodò i folti boschi appartenenti alla mensa vescovile e, con l'acqua del fiume Calore, rese fertile il terreno per aiutare il popolo. Morì il 14 aprile del 1094, o 1095. Venne da subito inumato nella Cripta della Cattedrale, “in loco eminenti”, dove ancora si conserva insieme con le sue reliquie ancora incorrotte dopo tanti secoli. Nel 1906, papa S. Pio X confermò il culto ab immemorabilis prestato a S. Giovanni di Montemarano. Altri Santi del giorno: S. Lamberto di Lione, Vescovo (VII sec.) - S. Bernardo di Tiron (1046-1117), Abate di Tiron presso Chartres (F) - S. Benedetto di Hermillon (1163-1184), giovane pastore
15 aprile “SAN MARONE Martire” …............ Marone nacque in un anno imprecisato del I secolo in una località anch'essa sconosciuta, ipoteticamente identificata nella città di Roma. Le più antiche notizie rinviano al tempo in cui a Roma sul trono imperiale sedeva Domiziano (81-96), della dinastia dei Flavi. Apparteneva alla famiglia dei Flavi anche Domitilla, giovanissima cugina dell'imperatore, "pecora nera" nella famiglia imperiale, perché cristiana. Promessa sposa, già da bambina, ad Aureliano, di nobile famiglia senatoria, venne dissuasa dalle nozze da Marone, insieme ai suoi amici Eutiche e Vittorino, cristiani anch'essi. Amareggiato dal rifiuto della giovane, Aureliano supplicò l'imperatore di punirla, oltre che per il suo rifiuto, ma soprattutto per la sua fede cristiana. Domiziano, non potendo condannare a morte la cugina, mutò la sua pena in un esilio sull'isola di Ponza, durante il quale l'accompagnarono Marone, Eutiche e Vittorino, incaricati dallo stesso Aureliano di convincere la giovane a sposarlo. Nel frattempo a Roma, in seguito all'assassinio di Domiziano nel 96, era salito al potere Nerva (96-98), il quale rivelò una certa tolleranza verso i Cristiani, permettendo il ritorno in patria per tutti gli esiliati per motivi religiosi. Il nobile Aureliano, ottenuto un'importante posizione politica, venne nuovamente designato console, approfittando della sua nuova carica per vendicarsi di Marone, Eutiche e Vittorino, da lui ritenuti responsabili del rifiuto di Domitilla. I tre cristiani vennero condannati ai lavori forzati, ognuno in diversi possedimenti del console. Marone venne relegato sulla via Salaria, a 130 miglia da Roma, con l'ordine di zappare l'intero terreno di proprietà di Aureliano; tuttavia il santo, alternando lavoro alla preghiera, riuscì a convertire al Cristianesimo sempre più pagani e operò numerosi miracoli. Il console Aureliano, venuto a conoscenza delle numerose conversioni portate da Marone nei suoi territori, stabilì di farlo morire. La tradizione ricorda che San Marone fu legato ad una grossa pietra che dovette trascinare per un lungo tratto lungo la via Salaria fino a quando cadde stremato e fu decapitato. San Marone morì martire nell'anno 100 dopo Cristo, in VaI di Chienti. E' il patrono di Civitanova Marche. Proprio in questa cittadina, nel quartiere San Marone, c'è una chiesa dedicata al Santo. La chiesa, si ritiene, sia stata eretta sul luogo del martirio del Santo patrono, primo martire del Piceno. Altri Santi del giorno: Sant' Abbondio (VI sec.) -Sant' Ortario (sec. XI), Abate di Landelles (F)
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