8 GENNAIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 8 gennaio 2013 – Martedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno nulla a che vedere
con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Martedì
Epifania…tutte le feste le porta via
Diceva il vecchio detto: “L’Epifania… tutte le feste le porta via”. Ed è proprio così. Il giorno dopo l’Epifania … tutti al lavoro, alla scuola, agli uffici. E’ il giorno in cui … c’è tutto da “recuperare”. Recuperare… cosa? Il tempo perduto? Amaramente… bisogna ammettere che ciò che non è stato fatto ieri… oggi, non è più possibile recuperarlo! Anche al Bar, ieri mattina, i soliti quattro pensionati (Alfredo, 80 anni – Michele, 77 anni – Giovanni, 70 e Rosolino, 69 anni) … erano intenti …a “risolvere i problemi del Mondo”. Del resto i “poteri” dei pensionati sono molto limitati… e fanno quello che possono. Alfredo, 80 anni, diceva:”E’ da bambini che bisogna incominciare a usare bene il proprio tempo. Per esempio. I bambini non devono fare tutto ciò che vogliono… solo perché sono i “reucci (o le reginette) del Reame”. E’ ovvio che dove c’è un bambino solo, unico… con mamma, papà, nonno, nonna (materni e paterni), e magari qualche zia non sposata… alla fine il “Reuccio” (o Reginetta”) si sente… come “degli Dei”… Sono lì’ tutti a soffiargli addosso, ad evitargli ogni e qualsiasi sforzo. Madri iperprotettive, ansiose…papà con il fiato in gola…anche per un semplice colpo di tosse. E poi la competitività tra famiglie… “Mia figlia va a danza…” … “Anche la mia” … “Mi figlio fa pallavolo”…”Anche il mio”… e via di questo passo. Come fa una società… a non essere ansiosa? Come fa a non essere piena di tic? Tutti devono primeggiare in qualcosa. Devono mostrarsi superiori agli altri. Questa strada dove porta? …depressioni, delusioni, ossessioni, nevrosi, esaurimenti nervosi. Se, invece, si accettasse la vita per quella che è, con gli alti e i bassi… con i tempi della natura…” –Michele, 77 anni, non aspettava altro per intervenire. “Vero. Verissimo. Nella società attuale, si parla tanto di rispetto della natura… ma i primi a non rispettarla sono proprio l’uomo e la donna. Gli uomini vogliono essere sempre giovani, belli, piacenti, affascinanti. Non parliamo delle donne… soprattutto quando cominciano a contare … gli “anta”. Cominciarono… le donne con le loro lunghe chiome al vento, sempre più estrose e colorate … per distinguersi dall’uomo. L’intento era “attirare l’attenzione”… attrarre (l’uomo). Oggi, c’è la TV. Quando una persona appare (o compare) sul piccolo schermo… una persona, si sente un “personaggio”, un personaggio da copertina… che tutti “devono” ammirare. Ogni epoca ha avuto le sue “illusioni”… noi, abbiamo la nostra. Quella di illudersi di essere … quello che non si è”… In Corso Cavour a Pavia, la gente andava in fretta, da ogni parte… come se dovesse prendere il treno…. E, pensare, che il “treno della vita” ha sempre avuto ed ha lo stesso “ritmo”… ieri, oggi, domani. - Questo è il 129° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (un racconto al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... “Se son rose fioriranno” –. Buona giornata a tutti Dino
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