OGGI,
SAN FELICE
di
Vice Miazza
14 gennaio "SN FELICE DA NOLA, martire" ...... Felice da Nola fa parte di quei santi di cui ci sono scarse fonti storiche. Quello che si conosce della sua esistenza è dovuto ad un altro santo, il vescovo San Paolino di Nola nei suoi carmi natalizi, raccogliendo per iscritto la tradizione orale appresa nel territorio nolano. Secondo San Paolino, Felice nacque a Nola nella seconda metà del III. Divenne sacerdote e stretto collaboratore di Massimo, all'epoca vescovo di Nola, che, durante l’ultima persecuzione contro i cristiani, lasciò Nola per rifugiarsi in luogo deserto, lasciando in città Felice. Felice fu imprigionato e torturato, poi liberato miracolosamente da un angelo che lo condusse a soccorrere il vecchio vescovo Massimo, consumato dagli stenti e dalle sofferenze. Durante la sospensione della persecuzione, Felice poté riprendere il suo ministero sacerdotale, ma, quando la persecuzione riprese, fu di nuovo ricercato. Sfuggì alla cattura rifugiandosi in una cisterna disseccata, dove per sei mesi fu alimentato, da una pia donna. Nel 313, grazie alla pace costantiniana Felice era rientrò in diocesi e, pur essendo stato indicato come successore dal vescovo Massimo, alla morte di questi rifiutò l'elezione e visse in povertà fino alla fine dei suoi giorni. Nonostante San Felice non sia stato ucciso, è stato riconosciuto come Martire per le numerose sofferenze subite durante la sua vita. Il nome FELICE, di origine latina, significa: "favorito dagli dei per fortuna e prosperità". Altri Santi del giorno: Beata Alfonsa Clerici, Suora del Preziosissimo Sangue - S. Firmino, Vescovo
15 gennaio "SAN MAURO" ........ di San Mauro, monaco del VI secolo, non si hanno notizie precise della sua vita ad eccezione di quanto racconta papa Gregorio Magno in uno dei suoi dialoghi. Fu affidato da bambino a San Benedetto da Norcia, ne divenne il discepolo prediletto e il fidato collaboratore, insieme a San Placido, anche lui affidato da bambino a San Benedetto.. Presumibilmente quando San Benedetto lasciò Subiaco per Montecassino, gli successe come abate. A lui sono attribuite gesta prodigiose: camminare sulle acque, vedere e scacciare i demoni. L'episodio più noto, riportato anche dalla Legenda Aurea di Jacopo da Voragine, racconta che quando il monaco Placido cadde in un lago vicino al convento, Benedetto, avendo visto ciò che stava accadendo in una visione, esortò Mauro a correre in aiuto del giovane compagno, ed egli lo salvò camminando sulle acque. Secondo un'altra tradizione diffusa nel IX secolo Mauro fondò a Glanfeuil in Francia, un monastero dove portò la Regola benedettina; per questo i religiosi della congregazione benedettina francese, sorta nel 1618, presero il nome di Maurini.Nell’ultimo periodo della sua vita si dedicò alla preghiera e alle letture. La sua vita, oltre che di amore verso Dio, è ancora oggi esempio di obbedienza all’Ordine. Viene invocato per guarire da ogni sorta di malattie e in tutte le situazioni di difficoltà e di pericolo. Il nome Mauro, di origine latina, significa: "nativo della Mauritania". Altri Santi del giorno: Beato Nicola Gross, martire del nazismo - Santa Secondina di Agnani, martire.
RispondiElimina