domenica 6 gennaio 2013

A PARIGI ... A ZONZO PER LA CITTA' racconto di Dino Secondo Barili

7 GENNAIO 2013
ALMANACCO DI STORIA PAVESE
Trivolzio – 7 gennaio 2013 – Lunedì – ore 12.00
Intrigo …
…a Pavia
(Queste storie, anche se raccontate come vere,
sono frutto di fantasia,
pertanto non hanno  nulla a che vedere
 con persone reali o fatti realmente avvenuti)
racconto del Lunedì
A Parigi… a zonzo per la città
Dopo una serata “all’Operetta”, Wanda e Andrea, si concessero una giornata di assoluto relax. Parigi, è stupenda soprattutto, quando ci si lascia andare… si cammina a zonzo per la città. Allora, si vede la vera Parigi, quella della gente comune, dei postini che recapitano la posta, dei commercianti che aprono i portoni dei loro depositi, dei loro ripostigli… I ripostigli sono uguali in tutto il mondo (almeno nelle grandi città). Una massa indescrivibile di oggetti ammassati alla rinfusa. Nei ripostigli c’è di tutto… meno che l’ordine. E deve essere così. E’ un po’ come la “biblioteca dei ricercatori di storia”… una “montagna” di libri, fascicoli, carte, disegni, foto, stampe, appunti… Di tutto un po’… Parigi, però, è una metropoli, una delle più belle metropoli del Mondo… Ed è attraversata dalla SennaLa Senna… è il fiume di Parigi. Come se. prima di Parigi, la Senna non esistesse… e dopo Parigi, la Senna non esistesse più. E. a Parigi, dentro la Senna c’è un’isola… l’Ile de la Cité. Quando due persone (innamorate) vanno a zonzo per Parigi … dove vanno? Girano, girano… e dove finiscono? All’Ile de la Cité, il cuore di Parigi! Ci sarebbero altri mille posti dove andare… ma si finisce sempre lì, “in quel cuore”, sulle rive della Senna, all’Ile de la Citè. Wanda e Andrea si addentrarono nel luogo simbolo di Parigi. Davanti a Notre – Dame c’è una “stella di bronzo” che indica il “cuore di Parigi”. E’ anche il “centro” dell’intera nazione, della Francia. La “stella” era ed è il punto di riferimento da cui venivano e vengono computate le distanze stradali tra Parigi …e le altre città francesi. Wanda si rendeva conto di trovarsi nel cuore di Parigi, ma desiderava sapere qualcosa in più…sentire la voce di Andrea come se fosse “l’altra metà del cielo”. Andrea, infatti, era un patito di Parigi… “Vedi, Wanda. Quando ci si trova all’Ile de la Cité non ci si deve fermare solo davanti a Notre-Dame. Bisogna girarci intorno… passeggiare ovunque… sull’isola. Guardare l’acqua della Senna mentre si divide in due “braccia” e sembra accarezzare la “sua isola”, la sua creatura… Esattamente come fa una madre. Dentro all’isola c’è di tutto… la sua storia, le sue storie, i suoi personaggi… anche quelli di oggi. Davanti a Notre-Dame staziona perennemente “il mimo” con un pubblico numeroso sempre attento ed affascinato. Indipendentemente dal personaggio reale che lo impersona, il mimo è inseparabile da Notre-Dame e dall’Ile de la Citè. Lì… finiscono tutti i 12 milioni di visitatori che raggiungono la “meta”. 12 milioni di visitatori che vedono “nel mimo”… la storia di Parigi, la storia della città, i personaggi che l’hanno resa famosa… Nel mimo… ogni persona vede sé stessa. (soprattutto perché … non parla! E senza parole … dice tutto!). - Questo è il 128° “racconto breve” scritto dal 2 settembre 2012. Il “progetto-sfida” è di scrivere 365 racconti in 365 giorni (un racconto al giorno). Riuscirà, il sottoscritto, a raggiungere tale traguardo? Vedremo... “Se son rose fioriranno” –. Buona giornata a tutti Dino

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