OGGI, SAN GREGORIO
di
vice450
Ciao Dino, domani la chiesa celebra la memoria di SAN GREGORIO MAGNO, Papa e Dottore della Chiesa,................Gregorio nacque verso il 540 da una famiglia aristocratica romana. Grande ammiratore di San Benedetto, decise di trasformare i suoi possedimenti in altrettanti monasteri . Divenne monaco e poi abate del monastero di Sant'Andrea sul Celio. Da Papa Pelagio II fu inviato, come suo rappresentante, presso la corte di Costantinopoli, dove restò per sei anni, e si guadagnò la stima dell'imperatore Maurizio I. Al suo rientro a Roma, nel 586 tornò nel monastero sul Celio, vi rimase per poco tempo, il 3 settembre 590 fu chiamato al soglio pontificio, dopo la morte di Pelagio II. Come papa si dimostrò uomo di azione, pratico e intraprendente, nonostante fosse fisicamente abbastanza esile e la sua salute fosse sempre cagionevole, fu amministratore avveduto ed energico, sia nelle questioni sociali e politiche per provvedere alle popolazioni bisognose di aiuto, sia nelle questioni interne della Chiesa universale Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale,e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane. Morì il 12 marzo 604. Il Papa S. Gregorio, che meritò dalla tradizione il titolo di “Magnus”, fu uno dei più grandi Padri nella storia della Chiesa, uno dei quattro dottori dell'Occidente. Il nome Gregorio di origine greca, significa: sveglio, pronto all'agire
Ciao Dino, domani la Chiesa Commemora SANTA ROSA DA VITERBO, .........................Rosa, nata da famiglia di modeste condizioni, sui 16 anni, chiese di entrare nel convento delle Clarisse, ma fu respinta a causa della sua salute precaria. Si fece allora terziaria francescana, seguendo la regola in famiglia. Dopo una miracolosa guarigione, si mise a percorrere Viterbo portando una piccola croce o una immagine sacra, pregando ad alta voce ed esortando tutti all'amore per Gesù e Maria e alla fedeltà verso la Chiesa. Viterbo è intanto, coinvolta in una crisi fra la Santa Sede e Federico II imperatore, occupata da quest’ultimo dal 1240, nel 1247 si è “data” accettandolo come sovrano. Rosa iniziò una campagna per rafforzare la fede cattolica, contro i gruppi del dissenso religioso, ligi all'imperatore . A causa di queste iniziative, il podestà mandò Rosa e famiglia in domicilio coatto a Soriano del Cimino. Fu un breve esilio, perché nel 1250 morì Federico II e Viterbo tornò nuovamente alla Chiesa. Rosa continuò il suo apostolato come semplice terziaria francescana, bruciando tutte le sue giovani energie, morendo a soli 18 anni, probabilmente nel giugno del 1251. Il corpo, sepolto direttamente nella terra, fu ritrovato integro nel 1258 e traslato, per disposizione di Papa Alessandro IV, il 4 Settembre, nella Chiesa di Santa Maria Delle Rose. Il processo di canonizzazione iniziò l'anno stesso della morte e fu poi ripreso e portato a termine nel 1457, da Papa Callisto III.
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