OGGI, SANTA ROSA
di
vice450
Ciao Dino, domani la Chiesa Commemora SANTA ROSA DA VITERBO, .........................Rosa, nata da famiglia di modeste condizioni, sui 16 anni, chiese di entrare nel convento delle Clarisse, ma fu respinta a causa della sua salute precaria. Si fece allora terziaria francescana, seguendo la regola in famiglia. Dopo una miracolosa guarigione, si mise a percorrere Viterbo portando una piccola croce o una immagine sacra, pregando ad alta voce ed esortando tutti all'amore per Gesù e Maria e alla fedeltà verso la Chiesa. Viterbo è intanto, coinvolta in una crisi fra la Santa Sede e Federico II imperatore, occupata da quest’ultimo dal 1240, nel 1247 si è “data” accettandolo come sovrano. Rosa iniziò una campagna per rafforzare la fede cattolica, contro i gruppi del dissenso religioso, ligi all'imperatore . A causa di queste iniziative, il podestà mandò Rosa e famiglia in domicilio coatto a Soriano del Cimino. Fu un breve esilio, perché nel 1250 morì Federico II e Viterbo tornò nuovamente alla Chiesa. Rosa continuò il suo apostolato come semplice terziaria francescana, bruciando tutte le sue giovani energie, morendo a soli 18 anni, probabilmente nel giugno del 1251. Il corpo, sepolto direttamente nella terra, fu ritrovato integro nel 1258 e traslato, per disposizione di Papa Alessandro IV, il 4 Settembre, nella Chiesa di Santa Maria Delle Rose. Il processo di canonizzazione iniziò l'anno stesso della morte e fu poi ripreso e portato a termine nel 1457, da Papa Callisto III
Ciao Dino, domani la chiesa celebra la memoria di SANT'ALBERTO DI BUTRIO............Anche se le notizie relative alla vita di questo santo sono scarse, il suo culto è molto antico e ben documentato. I calendari della Diocesi di Tortona menzionano al 5 di Settembre Sant'Alberto di Butrio con il titolo di Confessore. Alberto sarebbe stato un eremita, forse erede della nobile famiglia Malaspina, nato all’inizio dell’XI secolo che vagando nelle terre comprese tra la Valle Staffora e la Val di Nizza giunse sull’altura di Butrio (oggi frazione del Comune di Ponte Nizza). Decise di fermarsi, trovando riparo in una grotta naturale . Intorno a lui si raccolsero subito uomini ispirati dalla fede e così sorse l'Abbazia, che venne disciplinata secondo le regole benedettine. L’abbazia fu fatta costruire a sue spese da Obizzone Malaspina che poi donò a frate Alberto la contea di Pizzocorno. Alberto morì il 5 settembre 1073. I monaci ne deposero le spoglie nella chiesa del monastero,. In una Bolla di Papa Gregorio VII del 28 novembre dello stesso anno, Gregorio VII esorta i monaci a perseverare “ nel tenore della medesima religione in cui vi istituì il vostro defunto padre ”. Il titolo di santo gli fu attribuito ad appena sei anni dalla morte. Il nome Alberto, di origine germanica, significa: molto illustre, famoso.
RispondiEliminaAltri Santi del giorno: Beate Teresa di Calcutta, (1910/1997) – Beata Maria Maddalena Starace (1845/1921) – Beato Guglielmo Browne (XVI sec.)